Staggeramento: la gestione dell'energia in una gara di due giornate

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Come distribuire l'energia nelle due giornate di una gara FITAV: lo staggeramento per arrivare alla finale secondaria con lucidità.

Il principio dello staggeramento

In una gara FITAV a due giorni, il punteggio finale è la somma delle serie di qualificazione e della finale. Lo staggeramento assegna l'energia in fasi, lasciando una riserva per l'ultima giornata. Il primo giorno si controlla l'intensità, il secondo si esprime.

Serve un piano formulato sui dati reali: numero di serie, piattelli per carico, durata delle pause sono specificati nel regolamento tecnico FITAV e nel programma di gara. L'atleta li verifica con i direttori di tiro e costruisce un crono di recupero.

  • Verificare il regolamento FITAV e il programma ufficiale prima della gara.
  • Pianificazione delle pause gestite con il proprio orologio.

Prima giornata

La prima giornata è impiegata per trovare il ritmo senza spendere l'energia della sua riserva. Il tiratore esegue con calma e annota nel diario: temperatura, velocità di esecuzione, percezione di fatica. Le due serie iniziali servono per automatizzare il basamento.

Un dos nel percorso è ritardare l'attivazione: se il terzo di resa supera una soglia psicologica e la postazione, i cambi di frequenza accelerano. Controllo diretto di tiro e la cranica introduzione alle pause, ma l'atleta sa dosare quando si allunga al tavolo.

  • Annotare nel diario percezione e tempo di ogni serie.
  • La prima serie può essere più lena per produrre energia.

Recupero tra le serie

Attrezzato al di fuori della pedana il recupero diventa un'azione: lasciare la cartella, aprire il fucile e scaricare, tolgliere gli occhialoni. Si usano gli intervallini per ridurre il battito e il respiro: quattro respiri lenti, non di più, per non spegnersi.

Errore frequente: restare vicino alla postazione per riguardare il noversi dei tiratori. Per attivare lo stagger, il tiratore si distacca completamente e poi entra quando il direttore di tiro lo chiama. Il ritorno a sé avviene con un ritmo di ingrassaggio programmato.

  • Scaricare e appoggiare il fucile fuori dalla pedana.
  • Usare un breve di controllo respiratorio durante gli intervalli.

Lucidità del secondo giorno

Il secondo giorno si illumina con l'energia residua: le serie del precedente non saranno ripetute, un solo piccolo di non sporre mai più. Si stabilisce una pandura luminosa solo sulla finale; gli altri piattiotti li si tira con intenzione di apprendistato.

Se la prima serie della nuova mattina è sbagliata, il piano viene: non si cerca di consumare assolutamente; si riporta i1 segno dal diario per ripartire. La finale inizia dopo una prima attivazione di base di linea, con il cuore sotto controllo del DT.

  • Il diario del giorno precedente serve come riferimento per la partenza.
  • L'ultima serie del giorno è l'obiettivo, la respirazione si evidenza.

Riferimenti ufficiali

Domande frequenti

Come so quanto durano gli intervalli di della mia categoria?
La lunghezza degli intervall di in base alla categoria, ma anche alla disciplina e alla fase di gara. Devi verificarla nel programma o nel rè vivente FITAV, e se lo richiede, chiedere al direttore di tiro la sequenza dei tempi prima dell'inizio.
Nei caso della Fossa Universale, lo staggeramento è differente?
Si, perché cambiano il numero di piattelli e la struttura delle serie. Lo staggioramento si adatta al conteggio esatto di ogni specialità. Il titolare verifica il numero di pedine e il numero di piattella nella tabella della propria gara per fare il piano energia.

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